domenica 24 settembre 2017

Non apprezzato prima ancora di avermi conosciuto

Scritto in un momento di scoraggiamento generale, ma in ogni caso è ciò che
penso da tempo, anche se in modo, forse, meno estremo di quanto si potrà
leggere qui sotto.

Reduce dalla lettura di un articolo sui "Figli maschi parassiti", che
dire... alla fine anche io faccio parte di quelli. Certo, non arriverò
mai a casa da solo in auto dopo 2 ore di viaggio e non mi lamenterò a
parole per una pizza fredda, ma ci saranno e ci sono giorni in cui
dire che mi girano è un eufemismo. Se questo però deve essere uno di
quegli aspetti che fanno sì che una persona del genere non troverà mai
una compagna nella vita, beh, c'è di peggio, specie se la cecità
diventa un alibi, come è successo a me. Mai detto, mai dichiarato, ma
di fatto la situazione attuale è questa: non ho idea di cosa ho sul
conto in banca o sui conti, tanto ci pensano i miei genitori; non so
cucinare, tanto c'è chi ci pensa; non so vestirmi (inteso come
prendere le cose dall'armadio e abbinarle, non indossarle o sceglierle
da un mucchio piu' piccolo già abbinato); non so girare da solo ed
avrei paura anche ad andare a compare il pane al forno sotto casa, che
è talmente vicino da poterci arrivare anche senza bastone bianco. Non
ho voglia di litigare, ma non so nemmeno come si gestisce un
condominio, né al momento, ho motivi per farlo. Ho dimenticato quasi
tutto quello che ho studiato, quindi non saprei cosa trasmettere ad
eventuali figli (vista l'età sempre più improbabili).
Cosa so fare? Perder tempo, quello tanto. Vivo di rendita in
informatica (materia che è un hobby, non una mia specializzazione);
vivo borderline fra software pirata e pratiche un po' al limite della
legalità, anche se per ora difficilmente ho superato quel limite.
Scarico musica che poi archivio e difficilmente riascolto, stessa cosa
ho fatto con i film. Tutto questo in una sorta di ruota fatta dai
giorni che gira e che fa i giorni sempre uguali a se stessi, con la
paura di qualche imprevisto improvviso.
Come ciliegina sulla torta, i sentimenti: sulle nuvole per colpa di
una mia compagna di liceo, di cui mi ero innamorato semplicemente
prendendola per mano una mattina, mentre lei mi accompagnava
dall'aula dove svolgevamo le lezioni tutti i giorni all'aula proiezioni, e
poi su' su'. Stessa cosa con altre
3 compagne di liceo , ancora prima con una bimba di Prato (avevo 13
anni e lei 11),poi stessa cosa con la sorella di un mio compagno delle
elementari, 3 mie compagne di catechismo, poi una serie di ragazze che
abitano tutte fuori Regione Toscana.
Voci e manine e l'illusione è servita.
Risultato? Un disastro, a cui forse non si può troppo attribuire la
colpa ai miei genitori, come sembrerebbe dall'articolo letto
stamattina e da altre considerazioni lette o ascoltate qua e là e da quanto
scritto nel post precedente pubblicato il giorno prima del mio compleanno,
quanto a me stesso.
Consapevole di aver distrutto con queste righe anche le mie ultime
speranze e la mia reputazione, vi auguro buona giornata.

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